Maria Rita Gravina nasce a Roma nel 1955 dove trascorre la sua infanzia.

Benchè laureata in Biologia ha sempre coltivato una grande passione per ogni forma d'arte e un “amore” fin da bambina per “i colori e il disegno” che non ha mai abbandonato nonostante l'impostazione culturale di tipo scientifico.

BIOS è vita,natura,colore, movimento, luce ed azione dell'uomo, il tutto si coniuga nelle sue tele con un notevole impatto cromatico e di forme. ).

Il suo lavoro, prevalentemente oli a spatola e tecniche miste, è incentrato sulla ricerca cromatica all'interno di architetture essenziali, ove fluiscono forme e strutture poco definite come temporalità, città fluttuanti, oscillanti tra passato e futuro, testimoni di una transizione esistenziale che rappresenta il passaggio umano (Osmosi Urbana).

Dialogo tra nuovo e antico, evoluzione genetica del nostro “modus vivendi”, creazione di nuovi stati emozionali, tensione verso nuove forme di essere.

La spatola è il mezzo che le permette di realizzare le sue opere, ama la gestualità e la corposità della materia che spesso si esprime con una ricerca ed un uso di materiali vari quali polvere di marmo, sabbie, malte ecc. che creano effetti particolari.

Non amo parlare di me ma, vorrei trasmettere cosa sento mentre dipingo...

“L'input per una nuova tela è sempre un'emozione provata, non solo visiva... è da lì che scaturisce un misterioso e meraviglioso gioco di fantasia creativa che ti allontana da ciò che è reale, ti trasporta in un mondo isolato e fantastico ove ti esprimi senza limiti di tempo, tutto ti scorre accanto senza toccarti, la tua energia passa nel tuo lavoro fino allo sfinimento, quello è il momento magico in cui nasce il meglio di te”

L'acquarello è un altro mezzo, privato, quasi intimo,che non appare nelle sue mostre, con cui la pittrice si esprime. Con la delicatezza con cui una goccia d'acqua colorata si muove su un foglio, ritrae tutto ciò che colpisce la sua fantasia, sono i suoi appunti di viaggio le sue piccole miniature che esegue direttamente sul posto ed è il suo modo di “fotografare” la realtà attraverso i filtri dell'immaginazione.

Maria Rita Gravina é presente nell'annuario d'Arte Moderna - Acca - "Artisti contemporanei - 2004".

Una sua opera é presente nella collezione del Museo d'Arte Moderna Contemporanea di Anticoli Corrado (RM).

Presente nel catalogo della mostra "La Provincia delle Meraviglie.Alla scoperta dei Tesori nascosti" Complesso del Vittoriano 2009