
Il
suo lavoro, prevalentemente oli a spatola
e tecniche miste, è incentrato sulla
ricerca cromatica all'interno di architetture
essenziali, ove fluiscono forme e strutture
poco definite come temporalità, città
fluttuanti, oscillanti tra passato e futuro,
testimoni di una transizione esistenziale
che rappresenta il passaggio umano (Osmosi
Urbana).
Dialogo
tra nuovo e antico, evoluzione genetica del
nostro “modus vivendi”, creazione
di nuovi stati emozionali, tensione verso
nuove forme di essere.
La
spatola è il mezzo che le permette
di realizzare le sue opere, ama la gestualità
e la corposità della materia che spesso
si esprime con una ricerca ed un uso di materiali
vari quali polvere di marmo, sabbie,
malte ecc. che creano effetti particolari.
Non
amo parlare di me ma, vorrei trasmettere cosa
sento mentre dipingo...
“L'input
per una nuova tela è sempre un'emozione
provata, non solo visiva... è da lì
che scaturisce un
misterioso e meraviglioso gioco di fantasia
creativa che ti allontana da ciò che
è reale, ti trasporta in un mondo isolato
e fantastico ove ti esprimi senza limiti di
tempo, tutto ti scorre accanto senza toccarti,
la tua energia passa nel tuo lavoro fino allo
sfinimento, quello è il momento magico
in cui nasce il meglio di te”
L'acquarello
è un altro mezzo, privato, quasi intimo,che
non appare nelle sue mostre, con cui la pittrice
si esprime. Con la delicatezza con cui una
goccia d'acqua
colorata si muove su un foglio, ritrae tutto
ciò che colpisce la sua fantasia, sono
i suoi appunti di viaggio le sue piccole miniature
che esegue direttamente sul posto ed è
il suo modo di “fotografare”
la realtà attraverso i filtri dell'immaginazione.
Maria Rita Gravina é presente nell'annuario d'Arte Moderna - Acca - "Artisti contemporanei - 2004".
Una
sua opera é presente nella collezione
del Museo d'Arte Moderna Contemporanea di
Anticoli Corrado (RM).
Presente
nel catalogo della mostra "La Provincia
delle Meraviglie.Alla scoperta dei Tesori
nascosti" Complesso del Vittoriano 2009